
Non so se avete presente quell'anonimo gelato in coppetta cilindrica di cartone, che nei supermercati trovate in vendita in confezioni da 6-8 pezzi, di solito al gusto tuttapanna o bicolore, e del quale in estate apprezziamo più la freschezza che l'effettivo -insipido!- sapore...
Ebbene m'è capitato d'incontrarlo in occasione di una cena fra amiche in uno di quei locali che, per calmierare i prezzi ed attirare clienti, si presentano come pizzeria ma si vede chiaramente che hanno ambizioni da ristorante, col cameriere in guanti bianchi che ti svolazza continuamente intorno pronto a farti il refill di Coca-Cola non appena hai svuotato il bicchiere...wow!
Quando anche l'ultima di noi ha incrociato le posate sul piatto, rinunciando a lottare contro una pizza piccola ma vigorosa e alquanto restia a farsi tagliare, la solerte farfalla ha richiuso per un istante le sue invisibili ali e si è accostata al nostro tavolo proponendoci la scelta di un dessert.
In realtà la sua suonava più constatazione che domanda: -Cosa prendono le signore per dessert?- più imposizione che offerta, ma il tono era così garbato e il disappunto di doverci ricordare una cosa tanto ovvia così evidente, che siamo rimaste ad ascoltare con reverente interessamento mentre il ragazzo-farfalla ci snocciolava l'elenco dei dolci a disposizione.....peccato che, rapita nella degustazione di quei croccantini di parole, non abbia pensato a prendere appunti: avrei avuto di che sfoggiare adesso!
Però, anche se non ricordo il suo nome (del resto chi mai tiene a mente i nomi nelle presentazioni?!) quando me l'hanno messo davanti sono stata sicura di riconoscerlo...sì, sì era lui, il trasandato cilindretto di gelato tuttapanna, quello che sembrava una porzione di tonno finita in candeggina, trasformato e rimesso a nuovo dal restyling di un ristoratore geniale.
Servito su un piatto enorme -non per niente eravamo in pizzeria!- guarnito con delicati ricami al caramello, avvolto da una stola in salsa di lampone e incoronato da una ciliegina si era completamente trasfigurato!
E mi sono sfilati davanti agli occhi, come in un filmato di morphing, tutti i suoi fiabeschi predecessori: il brutto anatroccolo che diventa cigno, il ranocchio che diventa principe, Riccardin dal ciuffo che diventa bello, mentre assaporavo attraverso gli occhi quell'inatteso piacere che mi passava nella gola.....
Guai a chi mi dice ancora che l'abito non fa il monaco!
© Rossana Radaelli-09.09.06
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